Papa Francesco sul sagrato per la veglia di preghiera  contro il blitz  in Siria. Con lui 100mila persone di ogni fede e Paese. I musulmani recitano il Corano

Siria, il Papa in piazza per la pace:  "La guerra porta solo la morte"CITTA' DEL VATICANO - "La pace si afferma solo con la pace". Papa Francesco parla subito dopo le 20, davanti a 100mila persone riunite in piazza San Pietro. Tutti insieme per chiedere un'altra soluzione rispetto all'intervento militare in Siria. Ha il volto serio, il tono è solenne: "La guerra è solo una sconfitta per l'umanità, la guerra porta solo morte. In ogni violenza e in ogni guerra facciamo rinascere Caino", dice. "Vorrei chiedere al Signore, questa sera, che noi cristiani, i fratelli delle altre religioni, ogni uomo e donna di buona volontà gridasse con forza: la violenza e la guerra non è mai la via della pace!". Poi l'invocazione conclusiva: "Finisca il rumore delle armi!". Il Papa prova a risvegliare il mondo dall'apatia, dalla rassegnazione al conflitto: "Abbiamo perfezionato le nostre armi, la nostra coscienza si è addormentata".

Per Papa Francesco un'altra via è possibile: "Sì - ha detto tra gli applausi della piazza - è possibile per tutti! Questa sera vorrei che da ogni parte della terra noi gridassimo: sì, è possibile! Anzi vorrei che ognuno di noi, dal più piccolo al più grande, fino a coloro che sono chiamati a governare le nazioni, rispondesse: sì, lo vogliamo!". Poi, aggiungendo una frase a braccio al discorso scritto: "Guarda al dolore del tuo fratello! Penso ai bambini, soltanto a quello: ferma la tua mano!".

Almeno tre volte l'omelia del Papa è stata interrotta dagli applausi dei fedeli. Il più sentito quando, a braccio, ha ricordato l'incontro interreligioso di Buenos Aires nel 2000, quando ne era arcivescovo, e quando ha chiesto, leggendo il testo preparato, "se la pace sia o no possibile", rispondendo di sì. L'altro applauso si è alzato quando Bergoglio ha ricordato Paolo VI citando le sue parole: "Mai più la guerra".

L'omelia del Papa. Quando l'uomo vive nell' egoismo, pensando solo ai propri interessi, apre la porta alla violenza, al conflitto. È il monito che il Papa rivolge al mondo. Nell'omelia tenuta nel corso della veglia di preghiera in San Pietro, papa Francesco dice: «quando l'uomo pensa solo a se stesso, ai propri interessi e si pone al centro, quando si lascia affascinare dagli idoli del dominio e del potere, quando si mette al posto di Dio, allora guasta tutte le relazioni, rovina tutto; e apre la porta alla violenza, all'indifferenza, al conflitto». Il Papa ricorda che «essere persona umana significa essere custodi gli uni degli altri. E invece quando si rompe l'armonia succede una metamorfosi: il fratello da custodire e da amare diventa l'avversario da combattere, da sopprimere. Quanta violenza viene da quel momento, quanti conflitti, quante guerre hanno segnato la nostra storia. Basta vedere la sofferenza di tanti fratelli e sorelle. Non si tratta di qualcosa di congiunturale, ma questa è la verità: in ogni violenza e in ogni guerra noi facciamo rinascere Caino».

Tra i tanti momenti straordinari, cristiani e musulmani insieme in preghiera in piazza San Pietro. I primi, sgranando il rosario. Gli altri, recitando il Corano. In piazza ci sono anche militanti siriani pro-Assad, diversi ambasciatori accreditati presso la Santa Sede (molti latino-americani) e politici italiani.

 



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